Giovedì 20 aprile 2017

Solita partenza da Genova prima dell’alba destinazione Parigi, da qui volo diretto per Boston dove atterriamo in perfetto orario alle 12.30 p.m. locali. Prima novità al controllo passaporti, essendo muniti di esta non dobbiamo passare dalla dogana “umana”, il tutto viene fatto con l’ausilio di una macchina che prima legge il passaporto, poi rileva le impronte digitali e l’iride, scatta poi una fotografia e al termine dell’intera operazione rilascia apposita ricevuta che viene successivamente ritirata dal personale dell’aeroporto, tutto molto più veloce. Ci rechiamo subito a Dorchester (Silver Line + Metro linea rossa) un sobborgo di Boston dove abiteremo durante il nostro soggiorno Bostoniano.

Il tempo di posare le valigie e poi metro fino a Park street dove ha inizio il sentiero della libertà (the freedom Trail), un percorso di 4 km segnato da mattoni rossi che conduce a tutti i siti delle battaglie per la conquista della libertà e dell’indipendenza dal Regno Unito. 

Questa camminata ci permette di avere una prima visione d’insieme della città ed allo stesso tempo ci fa scoprire la parte più antica della metropoli, tocchiamo così in successione la “State House”, “la chiesa di Park street”, la zona centrale di Faneuil Market e della Old State House, per finire presso l’obelisco di Bunker Hill che celebra una delle battaglie più cruente nel percorso verso la conquista della libertà.

Rientrando ceniamo al Quincy Market, io con un Lobster Rolls un panino con maionese ed aragosta , mentre la Stefy e la Rosanna si lanciano sulla zuppa del New England servita in ciotole fatte di pane come a San Francisco.

Sono ormai le 10.00 p.m. per noi le quattro del mattino è proprio ora di riposare. 

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