L’arrivo ieri è stato nel rispetto dei tempi, un’ora e mezza di volo, arrivo in aeroporto intorno alla mezzanotte, quaranta minuti di metropolitana e all’una mettiamo piede nel nostro alloggio.

Al mattino l’impatto con Chicago è stato traumatico dai 28° di Washington siamo passati a 7°, piove e fa un freddo cane….ci attrezzeremo comprando felpe, cappellini di lana e ombrelli. Il nostro alloggio si trova nella zona sud di Chicago intorno alla 47^ strada, per arrivare in centro bisogna prendere prima la linea verde fino a Roosevelt per poi salire sulla rossa che ci deposita  nella zona centrale  conosciuta come LOOP. 

Siamo in possesso della “Chicago City Pass” che ci assicura la visita ad alcune attrazioni a prezzo scontato e con la possibilità di saltare l’eventuale coda. Contrariamente alla decisione presa a tavolino iniziamo la visita dal museo di scienza naturale anche perché all’interno vi è un’esposizione parziale dei guerrieri di terracotta cinesi. 

Usciti dal museo riguadagniamo il centro cittadino percorrendo buona parte della Michigan Avenue luogo eletto per lo shopping, meglio conosciuta come “The Magnificent Mile” il miglio magnifico.

Attraversiamo il Millenium Park e scattiamo le consuete foto, anche se sotto la pioggia, alla famosa scultura dell’artista Anish Kapoor “The Could Gate” meglio conosciuta come “the Bean” per la sua forma che ricorda appunto un fagiolo.   Anche qui sosta presso l’Hard Rock Café locale per acquistare le consuete magliette souvenir.

Girovaghiamo ancora un poco per il centro, fa freddo e piove, ceniamo all’americana e guadagniamo il calore del nostro alloggio.

Foto Chicago Foto Field Museum Foto Chicago Art Institute Prosegui il viaggio

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