Dal 20 a 21 Agosto 2010 – Decimo Undicesimo e Dodicesimo giorno

Una Meraviglia del Mondo

Questa imponente ed interminabile spaccatura solcata nella sua profondità da un fiume tumultuoso dalle acque rossastre venne riconosciuto  come parco nazionale già nel lontano 1919.

Non c’è immagine o filmato che possa prepararvi alla sua irraggiungibile bellezza, si rimane senza fiato la prima volta che lo sguardo spazia su questa immensità di rocce rossastre. 

Scoperto per la prima volta dagli spagnoli che al comando del capitano Don Garcia Lopez de Cardena cercavano di raggiungere i mitici tesori di Cibola e Quiriva, ma si trovarono la marcia interrotta da questo profondo canyon e fecero marcia indietro seguendo le piste del Nuovo Messico.

Pertanto le prime notizie risalgono al 1857 quando un coraggioso pioniere di nome Joseph Ives risalì il fiume fino al lago Mead per poi proseguire via terra. Le sue avventurose esperienze furono raccontate in un diario che incuriosì molto l’ambiente scientifico dell’epoca.

Fu così che nel 1869 la società di storia naturale dell’Illinois finanziò la spedizione del generale Powell, che contribuì così a divulgare le caratteristiche e le bellezze che quest’angolo di Arizona avevano custodito per secoli. Noi abbiamo trascorso qui tre indimenticabili giorni ammirando il canyon da suoi diversi punti d’osservazione (overlook) Lipan Point, Moran Point, Navajo Point, Grandview Point, Yaki Point,Desert View,  the Abyss, Maricopa Point e Hopi Point per poi avventurarci lungo il South Kaibab Trail che attraverso la località di Cedar Ridge in un giorno di cammino raggiunge le sponde del fiume Colorado.      

Le nostre tappe di avvicinamento al Grand Canyon

Nelle terre chiare e calde dell’Arizona, dove il fiume Colorado taglia e rompe la terra, si apre rosso e profondo il Grand Canyon di una bellezza e grandiosità uniche al mondo. Lasciamolo così com’é: il tempo e l’acqua hanno già terminato il lavoro che l’azione dell’uomo potrebbe solo rovinare. Conserviamolo per i nostri figli e per tutti coloro che verranno dopo di noi.

Theodore Roosevelt

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