NAVAJO TRIBAL PARK

Giovedì 26 Agosto 2010 – Sedicesimo Giorno

Un luogo mitico ormai entrato a far parte del nostro immaginario collettivo grazie ai film di John Ford (chi non ricorda Ombre Rosse), nel Colorado Plateau al confine tra l'Arizona e lo Utah sorge uno dei più straordinari fenomeni naturali degli Stati Uniti: la Monument Valley.
Una volta giunti sul posto pare di entrare sulla scena di un vero film "western" l'effetto delle rocce rosse rosa e viola raggiungono l'apice quando la luce si fa più morbida ovvero all'alba o al tramonto.
La città più vicina al parco è Kayenta e vista l'esiguità delle camere a disposizione si consiglia vivamente di prenotare con congruo anticipo, noi una volta ricevuto il diniego per sold out dagli unici due alberghi presenti abbiamo trovato ricovero presso una famiglia che affittava la propria stanza per arrotondare le proprie entrate.
E' stata comunque un'esperienza interessante e durante la lauta colazione del mattino ci hanno mostrato le foto del loro matrimonio indiano, infatti il nonno del ragazzo era un capo Navajo.
Si può giungere sul posto solo con mezzi privati, in quanto nessun mezzo pubblico (pullman o treno) raggiunge questo parco.
Ci sono due modi per esplorare Monument Valley, il più economico è quello di percorrere con il proprio mezzo le 18 miglia di pista sabbiosa (comunque percorribile con ogni mezzo non occorre un 4x4) che parte dal Visitor Center e raggiungere tutte le principali attrazioni del parco.
Oppure affidarsi ad una agenzia, pur essendo più oneroso consente di avere accesso a luoghi altrimenti non aperti ai singoli turisti.  

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