Venerdì 13 Agosto 2010 Terzo Giorno

Albergo nel paesino di Jamestown che dista ben 96 miglia dal parco ma non siamo riusciti a trovare di meglio, pranzo poi via di corsa. Non appena giunti all’ingresso acquistiamo un abbonamento annuale che al costo di 80 dollari consente appunto l’ingresso per un periodo di 365 giorni in tutti i parchi nazionali di tutto il territorio nazionale, l’ingresso singolo costa 20 $. 

Questo parco è il più europeo di tutti i parchi americani infatti i suoi panorami ricordano molto le Alpi, situato nel cuore della Sierra Nevada deve il suo nome “O-HA-MI-TE” alla tribù degli indiani Uzumati che così lo chiamavano “la valle degli orsi”, é la sua traduzione dal dialetto locale, é stato il primo parco naturale al mondo istituito nel 1864 dal Presidente Lincoln, presenta una grande varietà di paesaggi, montagne spettacolari, valli punteggiate da laghetti, sequoie, al suo interno vivono liberi: lupi, orsi, camosci e scoiattoli. 

Noi entriamo dall’ingresso ovest quello di Groveland subito ci troviamo nella vallata del fiume Merced con vedute sul simbolo del parco l’Half Dome, sosta ai belvedere di Valley View e Tunnel View (stupefacenti) in entrambi i casi si esce da una galleria e si ha davanti agli occhi tutta la Yosemite Valley nel suo autentico splendore. A seguire sosta e passeggiata alla cascata del velo dello sposa (Bridalveil Falls) e trekking alla base delle Yosemite Falls le cascate più alte del parco.

Senza sosta imbocchiamo anche il sentiero che ci porta alla base di El Captain un’alta falesia conosciuta ed apprezzata da i free climbers di tutto il mondo. E’ quasi l’ora del tramonto e ci prepariamo a vivere un vero momento magico salita al Glacier Point uno spuntone roccioso che domina da un’altezza di 1000 metri l’intera vallata di Yosemite. Un panorama mozzafiato, di fronte le cime maestose della Sierra Nevada da cui scendono impetuose le Nevada Falls e le Vernal Falls, al cui fianco gli ultimi raggi di sole colorano d’oro la cima dell’Half Dome mentre sulla sinistra si scorge la valle del mirror lake e l’impetuoso scorrere delle Yosemite falls. 

Rientro in serata alla base di Jamestown con sosta davanti ad un bel piatto di carne in una locanda di Big Oak Flat.   

Vedi galleria fotografica primo giorno

Le Sequoie di Mariposa Grove

Sabato 14 Agosto 2010 – Quarto giorno

Le dimensioni di questo parco sono, come tutto qui in America, veramente considerevoli ci vogliono ben 4 ore di macchina partendo da Jamestown per giungere all’ingresso sud del parco quello di Wawona dove si trova il Mariposa Grove il famoso bosco delle sequoie giganti.

Questi fantastici alberi che resistono agli incendi e grazie ad essi si rinnovano raggiungono misure considerevoli, ben 6 metri di diametro altezze superiori ai 50 mt e i 2700 anni di età. 

Fino a pochi anni fa viveva in questo bosco l’albero più fotografato al mondo, “l’albero-tunnel” di Wawona alto 71 metri e vecchio di 2100 anni alla cui base nel tronco si era formato un tunnel sotto il quale passava una strada a due corsie, purtroppo non ha resistito alle abbondanti nevicate dell’inverno del 1969 sotto le quali é letteralmente crollato.

Fortunatamente é ancora possibile ammirare uno dei più grandi alberi al mondo il gigante Grizzly una sequoia di ben 2700 anni.

Lo spettacolo naturale che resta oltre che negli occhi anche nella mente é veramente unico al mondo, il sostenitore della creazione di questo parco, un botanico e geologo scozzese di nome John Muir sovente recitava riferendosi allo Yosemite: “non ho mai visto prima d’ora un paesaggio così maestoso, un’opulenza così infinita di sublime bellezza montana”.

In serata rientro alla base, con sosta alla solita locanda.           

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La Tioga Valley

Domenica 15 Agosto 2010 – Quinto giorno

Questo sarà il terzo ed ultimo giorno che trascorreremo all’interno del parco. Il programma odierno prevede l’attraversamento della Tioga Valley per giungere ai 3000 mt del Tioga Pass.

Se non è la parte più bella del parco certamente ne é la parte più aspra e selvaggia una vallata cosparsa di numerosi laghetti alpini di una bellezza disarmante.

Si percorre tutta la Route 120 meglio conosciuta come Tioga Road dove sorge l’ampia e selvaggia prateria prealpina di Tuolumne Meadows per giungere all’ingresso ovest del parco.

Attraversiamo quindi un’altra meravigliosa foresta per spingersi fino al vecchio paesino fantasma di impronta far west e memoria mineraria di Bodie costeggiando il bel lago Mono al cui centro troneggiano due isole la bianca “Pahoa” e la nera “Negit”.

Dopo una sosta in un Burker King nottata ricostituente in un motel di Salema.     

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