IL PRIMO GIORNO AL BANFF N.P.

Agosto 21, 2022 | Rockies Mountains – Alberta – CanadaUndicesimo giorno

Risveglio sotto la pioggia, decidiamo di proseguire la scoperta di questa zona del paese partendo da dove ci siamo fermati ieri e proseguire poi scendendo verso sud, ci spostiamo quindi verso lo Yoho National Park posizionato sul lato occidentale delle Montagne Rocciose del British Columbia, confinante con i parchi di Banff e Kootenay. Prima di giungere alla meta ci aspettano più di 100 chilometri, tappa imprenscindibile di questo parco un’incantevole lago chiamato Emerald Lake a causa del colore intenso delle sue acque.

Nonostante la giornata piovosa i suoi colori ti lasciano letteralmente senza parole, non oso pensare come possa apparire in una giornata di sole, per vivere al meglio il paesaggio è possibile compiere il periplo del lago, una passeggiata di 5,2 chilometri lungo un sentiero completamente in piano che attraversa per la maggior parte il sottobosco a livello dell’acqua interrotto ad intervalli da piccole spiagge ideali nei giorni sereni per consumare il proprio picnic.

Stupefacente il panorama che si apre di fronte ai nostri occhi un’incantevole lago verde smeraldo, orlato da boschi e circondato da montagne imponenti, sulle sue sponde si trova anche un bel lodge accessibile tramite un ponte di legno.

Non è un caso se questo parco caratterizzato da vette torreggianti, possenti cascate , laghi glaciali dalle sfumature indescrivibili e da tratti di belle praterie fu chiamato Yoho, questo vocabolo di origine Cree significa stupore e meraviglia ed è lo stato d’animo in cui si trovano tutti i visitatori. La leggera pioggerella che ci ha accompagnato nel corso del giro intorno al lago al termine del percorso si è trasformata in una pioggia torrenziale e ci ha costretto a ripararci all’interno del negozio di souvenir dove abbiamo acquistato alcuni degli oggetti esposti. Essendo ormai bagnati ed incuranti della pioggia che non vuole cessare decidiamo di imboccare il sentiero che conduce alle Hamilton Falls, il sentiero in sè è breve, solo 1,6 chilometri ma tutti in salita e la pioggia invece di cessare aumenta d’intensità. Giunti di fronte alla cascata che, rispetto ad altre già viste, non ci ha impressionato molto scattiamo le foto di rito e ben inzuppati riprendiamo la via del ritorno.

Nuovo spostamento, questa volta sono trentacinque chilometri, andiamo a vedere le Swapta Falls, la strada per raggiungere il parcheggio è un bel sterrato immerso nella più folta vegetazione. Arrivati sul posto sosta pranzo e ci divoriamo i nostri panini, siamo ormai pronti a scendere dall’auto quando si scatena un nuovo diluvio. Aspettiamo con pazienza che smetta il temporale e quando non piove quasi più imbracciamo i nostri zaini e diamo il via a questo sentiero che misura 2.4 chilometri tutti in mezzo al bosco, sul sentiero siamo i soli e mia moglie ha paura di poter incontrare un’orso.Giunti alla meta si para di fronte a noi un’impetuosa cascata alta 18 m e larga 107, un bel salto lungo il corso del fiume Kicking Horse le cui rapide sono un’immagine rappresentativa della selvaggia bellezza di questo parco naturale.


La forza e l’impetuosità delle Swapta Falls

Risaliamo in auto questa volta sono sessanta i chilometri per arrivare davanti ad un’altro spettacolo mozzafiato, le cascate Takakkaw , un’altra perla dell’infinita collana canadese. Alimentate dalla sorgente nel vicino Daly Glacier, le possenti cascate che si gettano con un salto di 255 m sulle rocce sottostanti sono le seconde cascate più alte del Canada. Takakkaw significa ” é meraviglioso” in lingua indigena, queste sono le cascate più impressionanti di tutto il paese e sono raggiungibili seguendo la Yoho Valley road una strada affascinante: una serie di tornanti mozzafiato in mezzo alle montagne, fra boschi e ripidi pendii. Dal parcheggio al termine della strada un sentiero di 800 metri conduce fino alla base della cascata.

Purtroppo la pioggia non vuole smettere di cadere.

L’ ultima tappa della giornata ci conduce al Johnston Canyon, questa stupenda gola vanta due imponenti cascate, purtroppo quando siamo arrivati noi era aperto esclusivamente il sentiero per le Low Falls, in quanto la strada che porta alle Upper Falls era interdetta al pubblico per preservare una specie di uccelli che rischiano l’estinzione. Il sentiero si sviluppa lungo il corso del Johnston Creek per mezzo di vertiginose passerelle in bilico nel vuoto. Il sentiero per le Low Falls termina di fronte ad una grotta davanti alla quale facciamo un pò di coda prima di poter entrare ed ammirare dal lato opposto una fragorosa ed imponente cascata.

Una volta rientrati a Canmore, cambio di programma, invece di andare diretti al nostro lodge decidiamo di farci un giretto per le vie della cittadina dove acquistiamo una bella pallina per il nostro albero di Natale ed alla moda dei vecchi cowboy ci gustiamo un’enorme bistecca sommersa da una valanga di patatine fritte.

Canmore Main Street

Ex cittadina mineraria Canmore assicura tutt’oggi ai turisti un ambiente più tranquillo e rilassato, nonché prezzi più contenuti rispetto alla più mondana Banff. Circondata da paesaggi mozzafiato è situata a soli 26 Km da Banff ed è in grado di offrire un ambiente più semplice ed autentico ed il suo centro risulta allo steso tempo piacevole. Quindi se siete persone meno informali questo è il posto che fa per voi.

Pernottamento: Canmore  – Rundle Mountain Lodge – Bow Valley Trail

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